Simone De Magistris - Un pittore visionario tra lotto e el greco
Caldarola - Palazzo dei Cardinali Pallotta, Aprile - Settembre 2007 a cura di Vittorio Sgarbi
LA MOSTRA
L'evento

Il successo di una mostra non si misura soltanto in termini di visitatori, ma anche in ragione dei progressi registrati nel campo degli studi storico-artistici. La fortunatissima esposizione su “SIMONE DE MAGISTRIS, pittore visionario fra Lotto e El Greco”, allestita nel 2007 nel Palazzo dei Cardinali Pallotta a Caldarola, oltre ad ottenere uno straordinario ed imprevedibile gradimento di pubblico ed a suscitare grande curiosità ed interesse, è stata anche una tappa fondamentale per lo sviluppo della ricerca sul pittore marchigiano e sugli altri artisti della Controriforma.
L’evento organizzato per il 2008 “Scoperta nelle Marche intorno a De Magistris”, nato da una idea di Vittorio Sgarbi, intende proprio dare conto dei progressi generati dalla grande rassegna dell’anno passato che, senza rimanere una sterile vetrina, ha invece determinato numerose trouvailles che riguardano tanto De Magistris quanto gli altri artisti presentati a Caldarola insieme a lui, a partire da Lorenzo Lotto, maestro di Simone a Loreto per una settimana soltanto, del quale sarà possibile ammirare una rarità, “La caduta dei giganti”, che esprime il profondo turbamento interiore del maestro veneziano.
Del tutto inedito è anche lo studio su De Magistris scultore, un tema che l’anno scorso era stato volutamente eluso, ma che in questa circostanza torna prepotentemente alla ribalta grazie al rinvenimento a Force di una intrigante “Madonna con il Bambino” che presenta singolari analogie con i suoi dipinti e con le decorazioni plastiche.
Di queste la più importante, quasi inaccessibile nel remoto Santuario di Macereto, sarà riproposta in una affascinante ricostruzione computerizzata, consentendo di confrontare gli stucchi plasmati da Simone con la inedita scultura a lui riferita. Ancora al nome di De Magistris si legano altre occasionali scoperte effettuate nei mesi scorsi a Montefano e Camerino che consentono di ampliare il catalogo dell’artista e della sua scuola, mentre ai suoi colleghi marchigiani e non si riferiscono altre opere inedite di Paolo Piazza, Ferraù Franzoni ed Andrea Lilli, del quale si presentano quattro rari dipinti ritrovati a Milano.
Il palazzo dei cardinali Pallotta, la Collegiata di San Martino, il castello Pallottta e l’intera città di Caldarola torneranno così ad essere lo scenario ideale per una mostra-laboratorio, aperta ai contributi della ricerca storico-artistica, che sviluppa e puntualizza quanto la grande rassegna del 2007 aveva anticipato riguardo ad una stagione dell’arte italiana, gli anni compresi fra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo, ricca di contraddizioni ma proprio per questo moderna ed affascinante.

Una realizzazione Task s.r.l.