



Nelle vicinanze di Caldarola, raggiungibili in pochi chilometri attraverso una deviazione della strada che dalla piazza conduce verso Sarnano e San Ginesio, sorgono le suggestive frazioni di Croce e Vestignano, antichi castelli appartenenti, dal sec. IX, all’abbazia di Casauria in Abruzzo.
A Vestignano rimangono consistenti resti della cinta muraria in pietra risalente al sec. XIV. Di notevole interesse sono un torrione cilindrico angolare e l’impianto urbanistico medievale.
Fuori dalla cerchia muraria sorge la duecentesca chiesa di San Martino, rimaneggiata nel sec. XVI. Della chiesa originaria restano alcune strutture architettoniche, il basso rilievo rappresentante “San Martino e il Povero” sulla facciata ed alcuni affreschi.
L’edificio nuovo fu invece decorato da esponenti della scuola Caldarolese: Nobile da Lucca, Andrea de Magistris, che nel 1538 vi dipinse la Madonna col Bambino e i Santi Rocco e Sebastiano e nel 1551 S. Giorgio e S. Martino, e Simone De Magistris, che nel 1588 affrescò la transenna absidale con tre grandi dipinti che rappresentano l’Ascensione, la Crocifissione e l’Assunta, separati da due elementi più piccoli con San Giorgio e San Martino.
Croce mantiene i resti di un notevole sistema di fortificazione realizzato con grosse pietre squadrate; resta inoltre una torre poligonale oggi campanile della chiesa parrocchiale. Anche qui sono presenti rilevanti opere pittoriche di Nobile da Lucca e dei de Magistris.