Simone De Magistris - Un pittore visionario tra lotto e el greco
Caldarola - Palazzo dei Cardinali Pallotta, Aprile - Settembre 2007 a cura di Vittorio Sgarbi
LA MOSTRA
L'evento
L'evento espositivo intende dare conto, attraverso l'esposizione di importanti dipinti e la proposta di un itinerario, dell'intensa attività artistica che per più di un secolo ha animato la realtà di Caldarola e quella delle aree circostanti; una vera e propria scuola la cui attività si estende in una vasta area che consente di proiettare la mostra nell'intero territorio marchigiano. Grazie a una favorevole congiuntura economica sostenuta dalla politica culturale sistina e dal mecenatismo promosso dal cardinale Evangelista Pallotta, Caldarola, allora modesto abitato di antica origine alto medievale, divenne il centro propulsore di una enclave manierista che si confrontava con quanto realizzato in altri centri marchigiani non secondari, come Loreto, e nell'Urbe, dando così origine ad un fenomeno unico nella storia del Manierismo Italiano. Presentando le opere di Simone De Magistris nel contesto artistico centro italiano, in riferimento all'arte sacra definita in occasione del Concilio di Trento, se ne vuole sottolineare la componente di appartenenza ad un contesto più articolato, che negli stessi anni si esprime nella decorazione del Palazzo Farnese a Caprarola, a cui si ispira anche il Palazzo dei Cardinali Pallotta a Caldarola. Autentico protagonista delle vicende figurative dell'area marchigiana del XVI sec., Simone De Magistris rivela una forte personalità caratterizzata da uno spirito visionario alimentato da una interiore inquietudine; sensibile all'influenza della pittura veneziana che gli deriva da Lotto e Tiziano, partecipa però a quel gusto nuovo che già anticipa la cultura del nuovo secolo. Rompe gli schemi convenzionalmente utilizzati nel periodo mostrando di superare una visione localistica e "provinciale" attraverso rapporti di più ampio respiro, che lo collegano ai suoi contemporanei, non estranei al medesimo clima culturale che investiva Umbria, Lazio e Romagna e ai grandi maestri dell'epoca, come El Greco. Verranno esposte accanto alle opere della scuola pittorica caldarolese, quelle di artisti che operarono nello stesso ambito culturale, collegabili per le evidenti affinità e relazioni o per l'influenza e l'attrazione che esercitarono, come Lorenzo Lotto e El Greco. L' obiettivo dell'iniziativa è quello di valorizzare, al di là dell'aspetto momentaneo dell'evento-mostra, il Palazzo come luogo (spazio architettonico eccezionale), che esprime una cultura tipica dell'epoca controriformistica, e insieme di riscoprire una personalità artistica fino ad oggi ingiustamente considerata marginale nel panorama della cultura pittorica italiana. Oltre alla sede espositiva principale, a Caldarola, dove verrà raccolta la maggior parte delle opere mobili, è previsto un itinerario attraverso numerosi luoghi, i Luoghi di Simone De Magistris appunto, che conservano preziose testimonianze dei Pittori di Caldarola, come il suggestivo Castello Pallotta appena restaurato e riaperto al pubblico, e alcune chiese del territorio urbano ed extraurbano, provinciale ed extraprovinciale, in un esteso percorso rappresentativo del contesto ambientale e storico marchigiano in cui operarono.
Una realizzazione Task s.r.l.